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La Vita Umana è Stata Umiliata PDF Stampa E-mail

 

embrione-umano-4wks_150x200Negli ultimi mesi abbiamo assistito e appreso, attraverso i media, diversi eventi dove la preziosità della vita umana è stata umiliata in una spirale di relativismo scientifico, etico ed umano. Le menzogne della scienza sono sotto gli occhi di tutti: la pillola dei 5 giorni dopo, abortiva, viene continuamente proposta come “contraccettivo di emergenza”. In Cina vengono propagandati come terapeutici, approcci che utilizzano le cellule staminali embrionali, senza alcuna evidenza scientifica di successo ma integrati in un supermarket delle illusioni.


La “precarietà” dell’embrione nei suoi primi momenti esistenziali, è stata accentuata recentemente dall’episodio avvenuto all’ospedale San Filippo Neri: 94 vite umane, concepite in vitro e congelate sono andate perdute per un malfunzionamento del freezer. Attualmente nel mondo, dai censimenti degli ultimi 8 anni, vi sono più di 1.500.000 di embrioni congelati.


In questo clima culturale de “il fine giustifica i mezzi”, la superficialità e il cinismo del biologo Bertold Wiesner, direttore della Barton Clinic di Londra, padre biologico di 600 bambini, ha stressato la banalizzazione dell’affettività e della sessualità, che come è stato reso noto, avveniva già negli anni ‘40 e ‘60. Il mercato del seme maschile, offerto e comprato su decine di siti sul web, e la triplicazione della paga per donatori di seme (35 sterline) e ovocito (750 sterline) da parte dell’ Hfea, autorità britannica della fertilità, completano il breve elenco delle evidenze di come la vita umana appartenga alla categoria degli oggetti del fast-food culturale di oggi.


Dinanzi a questi e a tanti altri episodi in cui la preziosità della vita umana è sempre più banalizzata e cosificata, l’Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici (AIGOC), esprime tutta la sua sdegnata riprovazione e rilancia la proposta, per tutti gli operatori della vita preconcezionale e prenatale di contrastare, con tutti i mezzi, questa deriva antiumana.
Rilancia le ragioni della ragione scientifica, filosofica ed etica perché ogni conoscenza “servi la vita” e non “si servi della vita” e propone questa metodologia a tutti, credenti e non credenti, non come criterio ideologico o confessionale ma come discernimento razionale che scuota le coscienze e ci riporti ai valori fondanti di una vera civiltà.

 

 

 

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