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“Ripensare l’uomo oltre la modernità”: Un contributo alla riflessione PDF Stampa E-mail

 

ripensare uomo oltre modernitaLa Fondazione “Ut Vitam habeant” inaugura la collana “Cenacolo” per offrire ad un pubblico vasto la possibilità di riflettere su temi di attualità senza rinunciare alla chiarezza espositiva e alla divulgazione di temi scientifici e specialistici

 

Si intitola “Ripensare l’uomo oltre la modernità” ed è il primo volume che apre la nuova collana e raccoglie i testi di otto conferenze, presentate da Marzo 2012 a Maggio 2013 da studiosi e docenti universitari ad pubblico interessato alle tematiche che riguardano il senso e il valore della vita umana.

 

Dai temi dell’ evoluzione, creazione e visione razionale del creato a quelli dell’amore, della corporeità, della sessualità, del dolore e della sofferenza umana, passando per l’analisi della figura di Gesù di Nazaret nella storia e nella fede e della Chiesa come comunità salvifica, il volume si pone come strumento di riflessione e approfondimento di argomenti decisivi nella vita di tutti.

 

Ripensare l’uomo significa allora fare sintesi continua di “scienza, filosofia e fede, le quali possono reciprocamente arricchirsi nella misura in cui siano chiare le loro specifiche differenze non meno che i possibili punti d’incontro”, come ricorda il Prof. Evandro Agazzi; significa “allargare lo spazio della ragione”, come scrive il Prof. Stephan Kampowski¸ riprendendo la distinzione e la scelta di Benedetto XVI fra le “due razionalità: da una parte una razionalità che è aperta alla trascendenza, cioè a Dio e alle domande ultime di senso, e d’altra parte una ragione che è chiusa nell’immanenza, cioè, una razionalità che vuole bastare a se stessa” (Lettera enciclica “Caritas in veritate”, Giugno 2009, n. 74). Ripensare l’uomo significa anche ripensare la sua posizione antropologica e il suo punto di riferimento: Gesù di Nazaret, come ricorda il Prof. Maurizio Gronchi, “la porta, sia per quelli che la varcano che per quelli che sostano sulla soglia”, e la Chiesa, “sacramento di salvezza”, come la definisce il Prof. Philip Goyret. E infine l’amore, e la sua dimensione della sessualità, valore che la Prof. ssa Oana Gotja definisce “non soltanto minacciato, ma al contempo collocato allo stesso livello assiologico di tante “forme di amore”, riducendo la differenza sessuale ad un “fatto accidentale”, alla decisione di una libertà radicata soltanto nel sentimento”.

 

Un contributo alla riflessione, dunque, e magari un regalo di Natale utile all’anima e all’esistenza quotidiana di ciascuno di noi.

 

 


 

Ripensare l’uomo oltre la modernità” - A cura di Elio Sgreccia - Cenacolo Ut Vitam Habeant - Ed. Cantagalli - € 12.50

 

(www.ildonodellavita.it, 16 Dicembre 2013)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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