Chi è online

 109 visitatori online

Il presente sito web utilizza i cookies per aiutare a migliorare i servizi e le informazioni ai suoi lettori.
Continuando ad usare questo sito si accetta implicitamente di utilizzare i cookie.

informativa >>


 

 
Comunicato A.I.G.O.C. del 11 Settembre 2012 PDF Stampa E-mail

 

AIGOC - Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici CattoliciIn merito alla “preoccupazione per la gravità delle affermazioni della Associazione dei Ginecologi e Ostetrici Cattolici in riferimento alla sentenza della Corte UE” espressa dalla S.I.S.ME.R. il Consiglio Direttivo dell’A.I.G.OC. manifesta il suo dispiacere nel notare che la preoccupazione espressa dalla S.I.S.ME.R. sia motivata da una presunta nostra ignoranza della definizione di eugenetica elaborata dalla O.M.S. e non piuttosto dal numero sempre crescente di vittime della diagnosi preimpianto e di un certo modo di fare diagnosi prenatale.

Quando una vita umana innocente ed indifesa viene eliminata la gravità morale di questo gesto non cambia se c’è una legge che consente di farlo oppure no e neanche le definizioni di organismi internazionali possono modificare la reale gravità del gesto di uno o più esseri umani che si arrogano il diritto di decidere se un altro loro simile debba o non debba continuare a vivere!cellule embrionali Non è la prima volta che Società Scientifiche cambiano a loro piacimento alcune definizioni per camuffare la realtà dei fatti ( vedi A.C.O.G. , 1965) oppure per “calmare l’ansietà diffusa nell’opinione pubblica” (M. Warnock , 1984) e per creare una cultura di morte facendola passare per progresso scientifico.
Per quanto riguarda la nostra presunta indifferenza alla sofferenza delle donne, delle coppie, delle famiglie e di tutta la società che queste tecniche mortifere procurano forse il Direttore Scientifico della S.I.S.ME.R. dovrebbe ascoltare le donne che hanno sperimentato sia l’aborto volontario cosiddetto terapeutico per gravi malformazioni fetali sia l’accettazione della gravidanza fino alla naturale conclusione con figlia affetta dalla stessa patologia o le ormai numerose testimonianze di genitori che hanno portato avanti gravidanze con grave patologia dei loro figli. (www.laquerciamillenaria.org).
È stupefacente – continua il Direttivo dell’A.I.G.O.C. - che si voglia guardare la “sostanza” di una definizione e non guardare la “sostanza” della relazione ontologica madre figlio scientificamente fondata.
È soprattutto stupefacente – conclude l’A.I.G.O.C. - che si voglia far passare il dogma di eliminare la sofferenza eliminando il sofferente.

 

 

Powered by © noiaprenatalis.it